Descrizione
Su richiesta del Sindaco del Comune di Sannazzaro de’ Burgondi, a seguito di alcune segnalazioni pervenute da cittadini relative a molestie olfattive, sono stati effettuati sopralluoghi sul territorio comunale nei giorni di sabato 2 maggio e lunedì 4 maggio.
Le segnalazioni risultano riconducibili ad operazioni di spandimento di gessi di defecazione effettuate da una ditta operante sul territorio.
Preliminarmente, sono state acquisite e verificate le comunicazioni relative alle operazioni programmate, regolarmente trasmesse agli enti competenti. Sulla base di tali informazioni sono state individuate le aree interessate dagli interventi.
• Sopralluogo del 02/05: Non erano in corso operazioni di spandimento. I terreni oggetto dei precedenti interventi risultavano correttamente lavorati al termine delle attività.
• Sopralluogo del 04/05: È stata riscontrata la presenza in campo dei mezzi agricoli destinati alla movimentazione, allo spandimento e alla preparazione dei terreni. Le operazioni erano in corso e sono state osservate modalità operative conformi alle pratiche previste.
Nel corso dei controlli sono stati inoltre verificati:
• i mezzi di trasporto impiegati;
• i documenti di trasporto;
• la documentazione analitica a corredo dei materiali utilizzati.
Dalle verifiche effettuate non sono emerse anomalie procedurali né irregolarità documentali. Le attività risultano svolte nel rispetto delle autorizzazioni rilasciate e della normativa vigente.
Riferimenti normativi
Le attività di utilizzo agronomico dei materiali quali i gessi di defecazione si collocano nel quadro normativo di seguito richiamato:
• Decreto Legislativo 152/2006 – Parte IV In particolare:
o art. 184-bis (sottoprodotti);
o art. 185 (esclusioni dall’ambito dei rifiuti);
o disciplina generale in materia di gestione dei materiali e tutela ambientale.
• Decreto Legislativo 75/2010 Riguardante la disciplina dei fertilizzanti, ammendanti e correttivi, tra cui rientrano i gessi di defecazione (come correttivi calcici).
• Decreto Ministeriale 25 febbraio 2016 Recante criteri e norme tecniche generali per l’utilizzazione agronomica dei materiali, con riferimento alle buone pratiche agronomiche e alla tutela delle matrici ambientali.
• Normativa regionale lombarda in materia di utilizzazione agronomica e gestione degli effluenti e materiali assimilati, tra cui:
o Regolamento Regionale Lombardia n. 2/2006 e s.m.i.;
o disposizioni attuative regionali e linee guida applicative (DGR Regione Lombardia in materia di fertilizzazione e gestione dei suoli agricoli).
Si evidenzia che le operazioni di cui trattasi risultano autorizzate dagli enti competenti, nell’ambito dei procedimenti previsti dalla normativa sopra richiamata.
Il Comune, nell’ambito delle proprie competenze, è tenuto a verificare il rispetto delle condizioni autorizzative e delle disposizioni normative applicabili alle attività in essere.
Resta ferma l’attenzione dell’Amministrazione comunale rispetto alle segnalazioni dei cittadini, che continueranno ad essere monitorate anche in relazione all’eventuale insorgenza di ulteriori episodi di molestia olfattiva.
Si evidenzia tuttavia che l’assenza di evidenze oggettive rilevate nel corso dei sopralluoghi, per loro natura limitati nel tempo, non consente di escludere la possibile insorgenza di fenomeni emissivi odorigene a carattere episodico e variabile, influenzati dalle condizioni operative e meteoclimatiche.
Come sempre è possibile fissare un appuntamento allo sportello ambiente per approfondimenti.
Le segnalazioni risultano riconducibili ad operazioni di spandimento di gessi di defecazione effettuate da una ditta operante sul territorio.
Preliminarmente, sono state acquisite e verificate le comunicazioni relative alle operazioni programmate, regolarmente trasmesse agli enti competenti. Sulla base di tali informazioni sono state individuate le aree interessate dagli interventi.
• Sopralluogo del 02/05: Non erano in corso operazioni di spandimento. I terreni oggetto dei precedenti interventi risultavano correttamente lavorati al termine delle attività.
• Sopralluogo del 04/05: È stata riscontrata la presenza in campo dei mezzi agricoli destinati alla movimentazione, allo spandimento e alla preparazione dei terreni. Le operazioni erano in corso e sono state osservate modalità operative conformi alle pratiche previste.
Nel corso dei controlli sono stati inoltre verificati:
• i mezzi di trasporto impiegati;
• i documenti di trasporto;
• la documentazione analitica a corredo dei materiali utilizzati.
Dalle verifiche effettuate non sono emerse anomalie procedurali né irregolarità documentali. Le attività risultano svolte nel rispetto delle autorizzazioni rilasciate e della normativa vigente.
Riferimenti normativi
Le attività di utilizzo agronomico dei materiali quali i gessi di defecazione si collocano nel quadro normativo di seguito richiamato:
• Decreto Legislativo 152/2006 – Parte IV In particolare:
o art. 184-bis (sottoprodotti);
o art. 185 (esclusioni dall’ambito dei rifiuti);
o disciplina generale in materia di gestione dei materiali e tutela ambientale.
• Decreto Legislativo 75/2010 Riguardante la disciplina dei fertilizzanti, ammendanti e correttivi, tra cui rientrano i gessi di defecazione (come correttivi calcici).
• Decreto Ministeriale 25 febbraio 2016 Recante criteri e norme tecniche generali per l’utilizzazione agronomica dei materiali, con riferimento alle buone pratiche agronomiche e alla tutela delle matrici ambientali.
• Normativa regionale lombarda in materia di utilizzazione agronomica e gestione degli effluenti e materiali assimilati, tra cui:
o Regolamento Regionale Lombardia n. 2/2006 e s.m.i.;
o disposizioni attuative regionali e linee guida applicative (DGR Regione Lombardia in materia di fertilizzazione e gestione dei suoli agricoli).
Si evidenzia che le operazioni di cui trattasi risultano autorizzate dagli enti competenti, nell’ambito dei procedimenti previsti dalla normativa sopra richiamata.
Il Comune, nell’ambito delle proprie competenze, è tenuto a verificare il rispetto delle condizioni autorizzative e delle disposizioni normative applicabili alle attività in essere.
Resta ferma l’attenzione dell’Amministrazione comunale rispetto alle segnalazioni dei cittadini, che continueranno ad essere monitorate anche in relazione all’eventuale insorgenza di ulteriori episodi di molestia olfattiva.
Si evidenzia tuttavia che l’assenza di evidenze oggettive rilevate nel corso dei sopralluoghi, per loro natura limitati nel tempo, non consente di escludere la possibile insorgenza di fenomeni emissivi odorigene a carattere episodico e variabile, influenzati dalle condizioni operative e meteoclimatiche.
Come sempre è possibile fissare un appuntamento allo sportello ambiente per approfondimenti.
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Ultimo aggiornamento pagina: 04/05/2026 16:00:44